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In crescita il numero di stranieri residenti in Italia, soprattutto per effetto dell'immigrazione dall'estero, ma, in parte, anche delle nascite di bambini stranieri. Lo rivelano i dati del recente rapporto dell'Istat La popolazione straniera residente in Italia – Bilancio demografico, riferiti al 2012.

Il rapporto analizza vari aspetti, fra i quali il numero di nati stranieri e la distribuzione degli stranieri sul territorio nazionale.

Gli stranieri residenti nel nostro Paese al primo gennaio 2013 sono 4.387.721, 334 mila in più rispetto all'anno precedente. Un aumento dovuto, come già detto, soprattutto all'immigrazione dall'estero (321.305 individui), ma, in parte, anche alle nascite di bambini stranieri (79.894). Nonostante gli iscritti dall'estero rappresentino la componente principale della crescita del numero di stranieri residenti in Italia, rispetto all'anno precedente si registra, tra loro, una diminuzione del 9,3 per cento.

Vediamo ora più da vicino la situazione delle nascite di bambini stranieri, l'altro fattore che ha determinato l'aumento del numero di stranieri residenti. Il rapporto evidenzia che i 79.894 nati da genitori stranieri residenti in Italia costituiscono il 15 per cento del totale dei nati residenti e sono pressoché stabili rispetto al numero dei nati stranieri rilevato nel 2011. L'incremento delle nascite di bambini stranieri, infatti, è dell'1 per cento, leggermente inferiore a quello registrato tra il 2011 e il 2010 (1,3 per cento).

Il trend è comunque «l'opposto di quello fatto registrare dai nati di cittadinanza italiana (nati da almeno un genitore italiano) che risulta, ormai da quattro anni, in diminuzione. Nonostante per gli stranieri la tendenza si mantenga in lieve crescita, va segnalato negli anni recenti un rallentamento nell'incremento delle nascite, che avviene all'interno dell'attuale quadro economico decisamente sfavorevole». Anche per il 2012, in conclusione, si riscontra «il contributo decisivo dei residenti stranieri ai fini della crescita demografica dell'Italia: senza di essi l'Italia sarebbe un Paese con popolazione in diminuzione».

Riguardo alla presenza sul territorio, i dati confermano che gli stranieri residenti in Italia si distribuiscono nelle varie zone della penisola in maniera molto disomogenea. La maggior parte si concentra nel Nord (35,2 per cento nel Nord-ovest, 26,6 per cento nel Nord-est) e, in misura inferiore, nel Centro (24,2 per cento); nel Mezzogiorno, invece, risiede soltanto il 14 per cento dei residenti stranieri. (bg)

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