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La Relazione

L’attività di analisi sulla legge 285/1997 mira ad approfondire e interpretare le linee di tendenza nella programmazione per l’infanzia e l’adolescenza a livello locale e a valutare i progetti e i relativi processi di attuazione sul territorio. I risultati dell'attività di analisi confluiscono, insieme alla base informativa derivante dalla banca dati documentale dei progetti e ad altri approfondimenti, a formare il nucleo di contenuti delle bozze di relazioni annuali al Parlamento sullo stato di attuazione della legge, pubblicate nella collana Questioni e Documenti: Quaderni del Centro - L.285.

 

Al compimento dei dieci anni della legge, il Centro nazionale ha curato un’indagine retrospettiva dei contenuti, delle innovazioni, dei punti di forza e di debolezza della legge 285/1997 nei suoi dieci anni di attuazione nelle Regioni e nelle Città riservatarie. La Relazione relativa è stata perciò dedicata alla creazione di un quadro riepilogativo d’insieme, restituendo il percorso che ha caratterizzato l’applicazione della normativa sul territorio ed evidenziando i modelli organizzativi adottati. Nel corso di tale studio sono stati delineati i profili di sintesi sull'esperienza di programmazione e di progettazione delle Regioni e delle Città riservatarie.

 

Diverse relazioni sono state integrate da indagini su temi specifici individuati insieme alle Città, rispetto ai quali sono state analizzate le esperienze particolarmente significative realizzate nell’anno di riferimento. Nella elaborazione della Relazione pubblicata nel volume “Esperienze e buone pratiche oltre la legge 285/1997”, è scaturita una ricerca tematica che ha esteso i suoi orizzonti anche a progetti finanziati con fondi diversi da quello 285, al fine di rintracciare la progettualità che soprattutto a livello regionale rischiava di rimanere in ombra, a causa della mancata evidenziazione degli interventi all’interno del fondo 285. Le attività evidenziate dall’analisi sono state documentate con diversi materiali raccolti e resi consultabili on line.

 

Oltre alla descrizione della progettualità dal punto di vista qualitativo e dei contenuti, la relazione comprende anche un monitoraggio quantitativo dei dati trasmessi dalle Città. A partire dalla relazione 2011, l’analisi statistica si dedica alla elaborazione di indicatori specifici che mirano a misurare il contesto in cui vivono i bambini e il loro grado di benessere. Si tratta di uno strumento di rilevazione che permette di contestualizzare a livello di comuni metropolitani la rilevazione sugli indicatori di benessere e di contesto realizzata su scala nazionale (vedi Quaderno 51- L’italia minore).

 

Un altro focus di attenzione è relativo alla programmazione territoriale. Tenendo conto dei cambiamenti normativi succedutisi negli anni, l’interesse attuale è quello di indagare le modalità e i contenuti con i quali le diverse amministrazioni programmano gli interventi rivolti all’infanzia e all’adolescenza all’interno del quadro zonale con riferimento a quello regionale. Gli interrogativi di ricerca sono dunque: come i bambini vengono visti e vivono in ogni città; quali sono le politiche a loro destinate; quali attività vengono promosse nel contesto 285.

 

Al fine dell'elaborazione condivisa della relazione è stata predisposta un'area riservata cui il gruppo di ricerca può accedere inserendo username e password.

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