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Sono online, su questo sito, i rapporti di monitoraggio sulle politiche per la famiglia delle Regioni e Province Autonome e dei Comuni al 30 giugno 2017, realizzati da un gruppo di esperti costituito dall'Istituto degli Innocenti di Firenze, in attuazione della convenzione con il Dipartimento per le politiche della famiglia. I due rapporti sono stati presentati il 28 settembre, in occasione della Terza Conferenza nazionale sulla famiglia in programma a Roma (Sala della Protomoteca in Campidoglio).
Il Rapporto di monitoraggio sulle politiche per la famiglia delle Regioni e Province Autonome al 30/06/2017 approfondisce due aspetti: le modalità di utilizzo dei fondi per l’infanzia e la famiglia attribuiti dal Dipartimento per le politiche della famiglia alle Regioni e alle Province Autonome; le tipologie di servizi e interventi realizzati.
Riguardo al secondo punto, dal rapporto emerge che i fondi stanziati dal Dipartimento sono stati distribuiti in modo piuttosto omogeneo fra le quattro macroaree previste dalle diverse intese sottoscritte dal Dipartimento e dalle Regioni e Province Autonome, che riguardano attività a favore della prima infanzia, delle famiglie e delle responsabilità genitoriali, dei centri per le famiglie e della natalità. Le Regioni e le Province Autonome, tuttavia, hanno indirizzato una quota consistente dei fondi in particolare verso due macroaree: i servizi educativi per la prima infanzia (sostegno alla gestione, interventi per favorire l’accesso e abbassare il costo delle rette) e il supporto delle famiglie (sostegno di azioni a favore della genitorialità, sportelli di ascolto e counseling).
Il Rapporto di monitoraggio sulle politiche per la famiglia dei Comuni al 30/06/2017 si sofferma sui servizi e gli interventi promossi dai Comuni a favore dell’infanzia e delle famiglie.
I Comuni che hanno aderito compilando la scheda online risultano complessivamente 229 (pari al 2,9% dei Comuni italiani), numero esiguo in valore assoluto, ma rappresentativo di una quota di popolazione residente decisamente più ampia. Nei 229 Comuni che hanno risposto risiedono, infatti, 11.698.109 abitanti, pari a circa il 19% della popolazione residente italiana.
Il rapporto rivela, fra l’altro, che poco meno di un progetto su due è relativo ad attività a favore delle famiglie e delle responsabilità genitoriali, a cui seguono le azioni finanziate a favore dell’infanzia.
Durante la Terza Conferenza nazionale sulla famiglia è stata presentata anche la banca dati sulle buone pratiche territoriali a favore delle politiche della famiglia, realizzata dall'Istituto degli Innocenti nell’ambito della convenzione già citata. La banca dati - una mappa navigabile che dà la possibilità di consultare i progetti promossi dai diversi territori - offre indicazioni statistiche di base (numero nati, popolazione complessiva, popolazione 0-17, numero di famiglie e numero medio di componenti per famiglia), una descrizione delle linee di progetto finanziate dalle Regioni e una descrizione dei progetti promossi dai Comuni.

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