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Cura dei legami e giurisdizione è il tema scelto per il 33esimo Congresso nazionale dell'Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia (Aimmf), in programma a Torino il 13, 14 e 15 novembre prossimi. Tre giornate dense di interventi, che punteranno l'attenzione sulla tutela dei legami familiari, sulle nuove forme di famiglia e sul diritto minorile.

L'obiettivo dell'evento lo spiega Luciano Spina, presidente dell'Aimmf: «il Congresso vuole sottolineare l'importanza della salvaguardia dei legami nel processo di costruzione dell'identità personale, della necessità di salvaguardare i legami che il bambino costruisce all'interno della famiglia, anche quando questa non sia del tutto adeguata, interrogando direttamente l'attività della amministrazione e della giurisdizione delle relazioni, quale è quella che si occupa di minori, famiglie e persone».

Le tre giornate di studio, inoltre, offriranno l'opportunità di avviare un dibattito sulla riforma della giustizia minorile e familiare proposta dal Governo.

«Per quanto riguarda l'obiettivo più “politico” del Congresso - afferma Spina -, vorremmo riflettere sulla circostanza che da molti anni si concorda a livello politico e giudiziario che tale competenza debba essere accorpata in un unico giudice che risulti davvero specializzato, che assicuri, in linea con le indicazioni europee per una giustizia “child friendly”, la competenza multidisciplinare dell'organo giudicante, l'esclusività delle funzioni e l'unità tra giurisdizione civile e penale minorile. Tali principi sono invece esclusi dallo schema del disegno delega al Governo recante disposizioni per istituire presso tutte le sedi di tribunale le “sezioni specializzate per la famiglia e la persona”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 29 agosto 2014. La proposta ricorda da vicino quella già “rottamata” nel 2003 durante il Governo Berlusconi (Ministro della Giustizia Castelli). Vorremmo condividere quindi la preoccupazione che è stata  di recente espressa anche dal Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e da molte associazioni rappresentative della società civile, rispetto al rischio che in Italia si vada sempre più vanificando la cultura dei diritti dei soggetti di minore età e che anche a livello delle riforme in campo giudiziario prevalgano gli interessi degli adulti e di categorie professionali, piuttosto che quelli ad una giustizia davvero a misura di minore».

Questi alcuni aspetti che saranno approfonditi dai relatori (magistrati, psicologi, psichiatri, docenti e altri esperti): Vita familiare nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, Il significato dei legami nel processo di costruzione dell'identità personale, Legami in crisi e giurisdizione.

La giornata del 14 darà spazio anche a due tavole rotonde, dedicate ai temi Verso un nuovo diritto minorile? e Salvaguardia dei legami e giurisdizione, mentre la giornata del 15 prevede 5 sessioni parallele, che affronteranno vari argomenti, fra i quali i legami nelle adozioni, quelli nelle famiglie straniere nell'impatto con la realtà sociale e giudiziaria italiana e la cura dei legami difficili.

In occasione dell'evento si svolgeranno alcune iniziative parallele (due conferenze e la proiezione del film L'enfant di Jean-Pierre e Luc Dardenne), organizzate dalla Città di Torino. (bg)